Fiab Maglie "il Ciclone"

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Pulizia

Pulire la bici non serve solo per motivi estetici, in realtà nasconde altre funzioni molto più importanti come la rimozione di fango e polvere che con l’accumulo hanno un effetto abrasivo. Inoltre pulendo la bici ci si può accorgere meglio di lesioni, cedimenti o usura dei componenti e comunque è più facile intervenire per la manutenzione su di una bici pulita.

Spugna - Wikimedia Commons: info licenzaPer lavare la bici, specie se molto sporca, si può anche usare un tubo con acqua a getto, ma con l’accorgimento di non direzionare l’acqua direttamente sui cuscinetti e comunque di non usarlo molto ravvicinato per evitare di danneggiare le scritte e la vernice.

Gli attrezzi base per un’approfondita pulizia sono un secchio di acqua saponata (detergenti poco alcalini e biodegradabili perché meno aggressivi nei confronti della bici e dell’ambiente), spugne e spazzole. Molto utili vecchi spazzolini da denti o spazzole da cucina per raggiungere i punti più nascosti come alcune parti del cambio.
Alla fine risciacquare ed asciugare con degli stracci.

Spazzole - Wikimedia Commons: info licenzaPer una pulizia approfondita della catena sarebbe meglio invece toglierla per immergerla in un liquido solvente prima di lavarla (vanno bene anche gasolio o benzina per qualche minuto). In caso di sporco eccessivo va usata una spazzola metallica. Prima di rimontare la catena e lubrificarla, asciugarla perfettamente mettendola in forno.

Esistono anche attrezzi specifici per la pulizia di alcune parti come i pignoni della ruota libera e la catena ma non è detto che producano effetti migliori del buon vecchio olio di gomito abbinato a spazzole e spazzolini destinati alla pattumiera.

Conclusa la pulitura alcune parti necessitano di un’adeguata lubrificazione: boccole del cambio posteriore e deragliatore centrale, rotelline e molle, pignone e catena.

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