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Carissimi soci e amici del Ciclone,

Di seguito alcuni versi del nostro poeta dialettale Oronzino Piccinno, dedicati alla nostra Associazione


Amministrative 2020

20130219212757!Maglie-StemmaIn occasione delle Elezioni Amministrative 2020 che rinnoveranno il consiglio comunale della nostra città, FIAB Maglie il Ciclone onlus ha consultato i candidati sindaco sulla proposta di un nuovo modello di mobilità per Maglie.

 

Amministrative 2020 – Ai Candidati Sindaco della Città di Maglie

Caro Candidato Sindaco,
l’Associazione Fiab Maglie IL CICLONE onlus è attiva da molti nella città di Maglie nella promozione dell’uso della bicicletta nell’ambiente urbano come unica vera alternativa economica, ecologica ed efficiente all’uso dell’automobile.
Uno dei problemi che dovrà necessariamente affrontare la prossima Amministrazione sarà quello della riorganizzazione del traffico cittadino. Per questo siamo estremamente interessati a conoscere le politiche che intende affrontare come Sindaco della Città di Maglie nel campo della mobilità urbana in generale e con particolare riguardo agli utenti deboli della strada (ciclisti e pedoni).
Sarebbe stato molto interessante e proficuo organizzare un pubblico incontro su questi temi ma la pandemia che stiamo vivendo rendo tutto molto complicato. Per questo La invitiamo ad illustrare in una breve nota o, meglio, un contributo video di 3 minuti quale modello di mobilità Lei pensa di perseguire nei prossimi cinque anni e quali interventi specifici cercherà di adottare per migliorare l’attuale situazione del traffico urbano.
La ringrazio anticipatamente dell’attenzione e resto in attesa di un suo gentile riscontro.
Molti cordiali saluti
Anna Specchia

Presidente
Fiab Maglie IL CICLONE onlus


Di seguito le risposte pervenute dai candidati
Antonio REFOLO, Salvatore RUBERTI ed Ernesto TOMA,
elencate in ordine alfabetico

La risposta del dr. Antonio Refolo
“Egr. Sig.ra Anna (e grazie al signor Franco per la pubblicazione della lettera nel gruppo), nel ringraziare Lei e l’Associazione FIAB Il Ciclone Onlus per l’attività che promuovete sul territorio, finalizzata alla tutela ambientale e, soprattutto, alla promozione di politiche di mobilità sostenibile nella nostra città, colgo l’occasione per illustrare l’idea che Maje Noscia ha in tema di mobilità urbana.
Come sicuramente avrà letto sul programma amministrativo presentato, quando parliamo di viabilità la nostra proposta tende a recuperare il ritardo accumulato dalla nostra città, per cui è prioritario definire un insieme organico d’interventi e misure atte ad assicurare il fabbisogno di mobilità dei cittadini.
Per fa ciò è necessario ovviamente un approccio partecipativo che coinvolga la comunità locale (cittadini e i portatori di interesse) dalla fase di condivisione del quadro di conoscenza fino alla definizione degli indirizzi del Piano da cui dipenderanno le future scelte.
Occorre partire dall’adozione di un nuovo Piano Urbano del Traffico (PUT), di cui Maglie non è dotata (l’unico approvato risale al 2002, ossia a vent’anni fa!), nonostante un obbligo imposto dal D.M. del Ministero dei Lavori Pubblici del 02.01.1996 e che va inteso come “piano di immediata realizzabilità”, con l’obiettivo di contenere al massimo – mediante interventi di modesto onere economico – le criticità della circolazione.
Accanto all’adozione del PUT, è altresì prioritaria l’adozione di un Piano Urbano di Mobilità Sostenibile (PUMS), utilizzando anche le linee guida elaborate nel 2018 dalla Regione Puglia (una delle poche in Italia) per la redazione dei PUMS, integrandolo e coordinandolo con gli eventuali Piani d’Area Vasta. E su questo, ho notato consultando il sito internet della vostra Associazione, che il 9 febbraio 2018 avete promosso un incontro tra alcuni esperti e pianificatori in tema di mobilità urbana e sostenibile e l’Amministrazione del Sindaco uscente Toma, che evidentemente non ha ritenuto accogliere i suggerimenti che, sicuramente, saranno arrivati dagli illustri relatori.
Da qui occorre partire, ossia dalla collaborazione con l’associazionismo e la condivisione con i soggetti portatori di interessi, per una progettazione e programmazione del futuro della nostra città, peraltro necessaria ad accedere ai finanziamenti sia regionali, che statali ed europei.
E su questo penso al rilancio dell’Ufficio della Bicicletta, anch’esso istituito dal Comune su input della vostra Associazione nel lontano 13.2.2009 e che, dopo un’iniziale e meritoria attività, grazie anche all’impegno profuso dal compianto ed indimenticabile amico, prima che vigile urbano, Salvatore Rizzo, è finito nel dimenticatoio, unitamente alle Consulte delle Associazioni che non hanno ricevuto il giusto riconoscimento da parte delle ultime Amministrazioni.
E se questa condivisa progettazione, da affidare ad esperti del settore, giunge a suggerire la pedonalizzazione del Centro Storico, come ormai sta di fatto avvenendo in tutti i contesti urbani, dai più piccoli ai più grandi, noi saremo senz’altro favorevoli.
Spiace rilevare come, sino ad ora, l’Amministrazione sia andata avanti con interventi estemporanei e privi di programmazione, pensiamo alla chiusura al traffico di via San Giuseppe, l’unica ZTL della nostra Città e, non spendo una parola di più, al fallimentare progetto del bike-sharing, che può avere una sua logica nell’ambito di una pianificazione più ampia. E poi abbiamo una serie di provvedimenti approvati e mai attuati e mi riferisco alle delibere di Giunta del 9.3.2017 che ha disposto l’istituzione della ZTL in Piazza Aldo Moro nel tratto compreso tra via Roma e via Ginnasio, la delibera 21.12.2017 istitutiva della ZTL sempre di Piazza Moro nel tratto compreso tra via Capece e via Ginnasio e, da ultimo, la delibera 29.6.2020 di chiusura al traffico di via Giannotta, tutti provvedimenti rimasti sulla carta e mai attuati.
Il discorso della tutela dei soggetti deboli della circolazione (pedoni e ciclisti) non deve dimenticare ovviamente i disabili ed anche su questo tema la nostra città ha accumulato ritardi, essendo più che mai necessario adottare un aggiornato Piano di Eliminazione della Barriere Architettoniche (PEBA), rivolto al superamento delle barriere architettoniche negli edifici pubblici e privati ad uso pubblico, oltre che il Piano di Accessibilità Urbana (PAU), che garantisca l’accessibilità a tutti gli spazi urbani (strade, piazze, parchi, giardini, arredo urbano, parcheggi, ecc.).
Rimanendo a disposizione per un ulteriore confronto, eventualmente anche personale con l’Associazione FIAB IL CICLONE da Lei rappresentata, sul tema della mobilità urbana, La ringrazio per l’attività di sensibilizzazione alle tematiche ambientali svolta dai vostri soci.”
Antonio Refolo


La risposta del dr. Salvatore Ruberti
“Spett.le Associazione Fiab Maglie IL CICLONE onlus Io sottoscritto Salvatore RUBERTI, in qualità di candidato Sindaco alle prossime elezioni comunali, ricevo con molto piacere il Vostro invito ad illustrare quelle saranno le nostre politiche, cito testualmente dal
Vostro invito, che intendiamo adottare, “…nel campo della mobilità urbana in generale e con particolare riguardo agli utenti deboli della strada (ciclisti e pedoni)….”. Di seguito riporto questa breve nota nella quale cerco di sintetizzare la Nostra posizione sull’argomento sperando di essere sufficientemente esaustivo; perdonatemi la deformazione professionale, ma richiamerò anche quelli che ritengono essere riferimenti legislativi e non ai quali mi riporterò. Un progetto e un’idea devono sempre e comunque partire da un dato di fatto e devono essere quanto meno realistici: Maglie non è una città predisposta per la circolazione delle biciclette o per la mobilità ecocompatibile in generale. Quell’unico breve percorso ciclabile che era stato predisposto si è trasformato in un’esperienza totalmente fallimentare e l’unica utilità che si è riscontrata sul viale della Chiesa Addolorata è stata quella di creare…parcheggi (non consentiti) per le macchine dei soliti furbi. Per il futuro, ritengo necessario operare una distinzione: centro storico e periferie. Quanto segue, parte comunque, dal presupposto che, non essendo una città metropolitana la distanza tra centro e periferia è decisamente contenuta. Per il centro storico, noi abbiamo intenzione di trovare una soluzione per consentirne la fruibilità a chi non vuole muoversi per le vie centrali con mezzi inquinanti. Abbiamo pensato ad una soluzione sperimentale (nel senso che non sia definitiva e sia modificabile in ragione dei riscontri positivi o meno che potrebbe ricevere) che, vi espongo nelle sue linee generali: 1) chiusura del centro storico partendo dall’incrocio tra via Trento e Trieste e via Sant’Antonio Abate, invertendo il senso di marcia di quest’ultima via in modo da far defluire le auto lontano dal centro storico; 2) via Roma sarà chiusa fino all’incrocio con via Concetta Annesi; 3) inversione di marcia di via Capece per il tratto che inizia dall’incrocio con via Umberto I fino all’incrocio con via Vanini dove le auto girano a destra e poi a sinistra si immettono in via Annesi e procedono verso il tratto di via Roma non chiuso al traffico; 4) via Ginnasio chiusa a partire dall’incrocio con via Umberto I. Una volta chiuso il centro storico, così come lo abbiamo progettato, niente impedisce di creare una pista ciclabile con la predisposizione di “puffi” e sarebbe bellissimo avere, diciamo un 2/3 della strada riservata ai pedoni e un 1/3 riservato alle biciclette. Fatto questo passaggio, viene la parte più difficile ossia la predisposizione di piste ciclabili. Il primo passaggio è individuare tutte quelle vie abbastanza larghe dove poter predisporre i percorsi ciclabili; le periferie si prestano particolarmente anche perché vi è un traffico più contenuto. A livello nazionale, vi è una previsione di 310 milioni di euro per le piste ciclabili nei comuni; mi rendo conto che sono pochini ma, proprio per questo, sarebbe importante predisporre immediatamente i progetti necessari per intercettare quanto prima questi fondi. Pensare, comunque, un percorso ciclabile che si snodi lungo le periferie potrebbe essere una soluzione valida per chi vuole poter passeggiare in bicicletta ma senza allontanarsi dalla città. Se il traffico deve defluire lontano dal centro storico le piste ciclabili devono, invece, confluire verso il centro. Se si incentiva una cultura dell’utilizzo di mezzi a impatto 0 sull’ambiente, le ricadute non sono solo in termini di maggiore fruizione del centro di Maglie; sono innegabili le migliorie in termini di qualità di vita, di un ambiente più pulito e di una maggiore vivibilità di tutta Maglie. Una nuova mobilità così intesa è una garanzia di sicurezza per i cittadini perciò non sottovaluterei una incisiva e costante informazione ed educazione verso tutti i vantaggi legati ad un progetto che tende a fare della bicicletta il mezzo di trasporto per eccellenza in città; per questo, le associazioni che si dedicano a questo sport devono maggiormente essere coinvolte sia nella progettazione delle nuove piste ciclabili, sia nello studio del piano di chiusura del centro storico e sia nell’educazione ambientale. Anzi, sotto quest’ultimo profilo (vi parlo da podista) non c’è nessuno migliore di un ciclista e/o podista che possa comprendere e capire quelle che sono le esigenze a cui una città deve dare soddisfazione per incentivare una mobilità “dolce” o, comunque, disincentivare l’uso della macchina in città. La verità è questa: se si vuole risolvere un problema o dare seguito a qualsiasi progetto non si può prescindere dal coinvolgere chi di quel problema o progetto conosce ogni singola sfaccettatura perché vive quotidianamente tutte le relative problematiche Ovviamene, sarebbe opportuno che tutto ciò si accompagni ad una maggiore educazione civica da parte di tutti, ad un più rigoroso rispetto delle regole del Codice della Strada e, in questo, almeno i primi tempi dovrà essere l’amministrazione ad adottare maggiore vigilanza. Un’ultima cosa: la chiusura del centro storico può avvenire in tempi relativamente brevi; la predisposizione di piste ciclabili, invece, richiederà sicuramente più tempo e, forse, momentanei disagi per la popolazione. Se, però, confrontiamo i vantaggi in termini di vivibilità della città e di salute per i cittadini che ne potrebbero derivare mi sembra più che lecito chiedere maggiore pazienza e sopportazione a tutta la cittadinanza. La Giunta regionale della Puglia ha già adottato la proposta di Piano regionale della Mobilità Ciclistica (PRMC); tale Piano, è bene tenerlo presente, definisce gli indirizzi relativi alla predisposizione delle reti ciclabili urbane ed extraurbane. Altro importante riferimento legislativo di cui si dovrà tenere conto nel piano di sviluppo della mobilità su bicicletta (ovviamente, a livello comunale per quello che ci interessa) è la L. n. 2/2018 che all’art. 6 così recita: “Art. 6 (Biciplan): 1. I comuni non facenti parte di citta’ metropolitane e le citta’ metropolitane predispongono e adottano, nel rispetto del quadro finanziario definito ai sensi dell’articolo 3, comma 3, lettera e), e dei suoi eventuali aggiornamenti, i piani urbani della mobilita’ ciclistica, denominati «biciplan», quali piani di settore dei piani urbani della mobilita’ sostenibile (PUMS), finalizzati a definire gli obiettivi, le strategie e le azioni necessari a promuovere e intensificare l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto sia per le esigenze quotidiane sia per le attivita’ turistiche e ricreative e a migliorare la sicurezza dei ciclisti e dei pedoni. I biciplan sono pubblicati in formato di tipo aperto nei siti internet istituzionali dei rispettivi enti. 2. I biciplan definiscono: a) la rete degli itinerari ciclabili prioritari o delle ciclovie del territorio comunale destinata all’attraversamento e al collegamento tra le parti della citta’ lungo le principali direttrici di traffico, con infrastrutture capaci, dirette e sicure, nonche’ gli obiettivi programmatici concernenti la realizzazione di tali infrastrutture; b) la rete secondaria dei percorsi ciclabili all’interno dei quartieri e dei centri abitati; c) la rete delle vie verdi ciclabili, destinata a connettere le aree verdi e i parchi della citta’, le aree rurali e le aste fluviali del territorio comunale e le stesse con le reti di cui alle lettere a) e b); d) gli interventi volti alla realizzazione delle reti di cui alle lettere a) e c) in coerenza con le previsioni dei piani di settore sovraordinati; e) il raccordo tra le reti e gli interventi definiti nelle lettere precedenti e le zone a priorita’ ciclabile, le isole ambientali, le strade 30, le aree pedonali, le zone residenziali e le zone a traffico limitato; f) gli interventi che possono essere realizzati sui principali nodi di interferenza con il traffico autoveicolare, sui punti della rete stradale piu’ pericolosi per i pedoni e i ciclisti e sui punti di attraversamento di infrastrutture ferroviarie o autostradali; g) gli obiettivi da conseguire nel territorio del comune o delle citta’ metropolitana, nel triennio di riferimento, relativamente all’uso della bicicletta come mezzo di trasporto, alla sicurezza della mobilita’ ciclistica e alla ripartizione modale; h) eventuali azioni per incentivare l’uso della bicicletta negli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro; i) gli interventi finalizzati a favorire l’integrazione della mobilita’ ciclistica con i servizi di trasporto pubblico urbano, regionale e nazionale; l) le azioni finalizzate a migliorare la sicurezza dei ciclisti; m) le azioni finalizzate a contrastare il furto delle biciclette; n) eventuali azioni utili a estendere gli spazi destinati alla sosta delle biciclette prioritariamente in prossimita’ degli edifici scolastici e di quelli adibiti a pubbliche funzioni nonche’ in prossimita’ dei principali nodi di interscambio modale e a diffondere l’utilizzo di servizi di condivisione delle biciclette (bike-sharing); o) le tipologie di servizi di trasporto di merci o persone che possono essere effettuati con velocipedi e biciclette; p) eventuali attivita’ di promozione e di educazione alla mobilita’ sostenibile; q) il programma finanziario triennale di attuazione degli interventi definiti dal piano stesso nel rispetto del quadro finanziario di cui all’articolo 3, comma 3, lettera e), e dei suoi eventuali aggiornamenti. 3. Gli strumenti di pianificazione di cui al comma 1 costituiscono atti di indirizzo per la programmazione pluriennale delle opere di competenza dei rispettivi enti. 4. Gli enti interessati assicurano la coerenza degli atti di pianificazione territoriale e urbanistica con gli strumenti di pianificazione di cui al comma 1.”

Salvatore Ruberti.


La risposta del dr. Ernesto Toma:
Ci hanno approvato il PUMS (Piano Urbano Mobilità Sostenibile) che è il punto di partenza, insieme al piano per la ciclabilitá urbana e che andrà a costituire il punto di partenza programmatorio per la mobilità sostenibile su Maglie.
Per quanto riguarda il centro storico siamo l’unica Ac che seppur parzialmente ha iniziato la pedonalizzazione di alcune porzioni della nostra Città.
Il resto dovrà essere subordinato al PUMS che ci hanno finanziato ed ai predetti strumenti programmatici, al fine di non alleggerire il traffico in alcune zone a discapito di altre, come è già successo in passato.
Sarà nostra cura portare a compimento le trattative attualmente avviate per l’individuazione delle aree a parcheggio nel centro storico di proprietà privata, che come stabilito da una delibera consiliare del 2005 e tuttora in vigore, costituisce il presupposto – in aggiunta alla valorizzazione del parcheggio di via Otranto- per la chiusura al traffico veicolare del centro storico, di intesa con le associazioni di categoria.
Ancora, dal punto di vista strategico, siamo parte del progetto di piano d’area di circa 30 milioni di euro per la mobilità ferroviaria e piste ciclabili realizzate con tutti i crismi per il territorio, per i cittadini, ma anche per un turismo sostenibile on bike, oggi tanto di moda. La nostra posizione strategica che guarda ad Otranto, Castro e S. Cesarea, ma che è al centro dell’asse Otranto- Gallipoli ci permetterà di avere un ruolo importante e non marginale in tale piano d’area.
Continueranno, naturalmente, gli incontri ed i confronti con la Vs associazione e con tutti coloro che hanno a cuore questi temi per migliorare la nostra Città. Naturalmente prendendo in considerazione solo i progetti fattibili.
Mi scuso con l’associazione senza elencare libri dei sogni ma solo illustrando i progetti che ci hanno già finanziato (PUMS) oppure che non hanno bisogno di approvazione, ma che vanno a contrattazione diretta con la Regione Puglia ( piano d’area).
Questo è l’ulteriore motivo per il quale è necessario riuscire ad avere lo stesso colore politico con la Regione.”
Ernesto Toma

Villa comunale Tamborino, un valore inestimabile…

Carissimi soci e amici de’ IL CICLONE,

Italia Nostra sez. di Lecce per martedì 21 luglio 2020 alle ore 19:30 ha organizzato un incontro dibattito meglio definito nelle locandine qui di seguito.

Italia Nostra è un’associazione che si occupa e si preoccupa di recuperare il nostro patrimonio storico-artistico, la sez. di Lecce, nello specifico, si interessa di tutto il Salento che non è proprio una cosa da poco.

Recupera e restituisce alla collettività monumenti  che altrimenti sarebbero destinati a subire l’azione implacabile del tempo, affinchè  le generazioni future possano avere segni tangibili della loro storia.

Naturalmente saranno rispettate le regole del distanziamento e dell’obbligo della mascherina.

Serate Mieravigliose

Carissimi soci e amici,

venerdì 26 giugno 2020 alle ore 21:00 nel bel giardino della nostra sede sociale, l’ex casello ferroviario FSE 10+477 di Via Brindisi, 9 in Maglie, prende il via un ciclo di serate che abbiamo chiamato “SERATE MIERAVIGLIOSE”.

Nel corso di queste serate assisteremo alla proiezione di films accuratamente selezionati, accompagnati da un buon vino che i nostri soci Franco e Jacopo Maglie, esperti sommeliers, ci consiglieranno.

Ripartiremo in sicurezza rispettando le regole che ormai conosciamo e come ci ricorda anche la bellissima locandina del Prof.Paolo Sansò che troverete in allegato.

Nel corso della 1^ serata sarà proiettato il film “Il Cammino per Santiago”, Regia di Emilio Estevez.

Interpreti: Martin Sheen, Emilio Estevez, Deborah Kara Unger, Yorick Van Wageningen, James Nesbitt, Romy Baskerville.

Emergenza coronavirus

Carissimi soci e amici de’ “IL CICLONE”,

in questo momento particolarmente difficile e di grande emergenza per ognuno di noi, è necessario dare, come FIAB, un segnale di vicinanza e di solidarietà a coloro che ogni giorno ci aiutano con grande spirito di sacrificio.

E’ l’occasione per esprimere al meglio i valori che animano la nostra Associazione, per dimostrare che oltre a pedalare quelli del Ciclone hanno un cuore.

Abbiamo, per questo, pensato di destinare alla Protezione Civile di Maglie una somma per supportarla nell’acquisto di presidi sanitari.

E’ opportuno che questo avvenga il più presto possibile perché il tempo è ingeneroso.

Vi fornirò le coordinate bancarie del nostro conto FIAB sul quale far pervenire il vostro gesto in assoluta libertà.

Diamoci il tempo di una settimana per raggiungere questo obiettivo.

Grazie a tutti

Anna Specchia

Presidente FIAB Maglie “IL CICLONE”

Codice IBAN: IT03 A033 5901 6001 0000 0010 200

Poesie in tempo di quarantena…

Carissimi soci e amici del Ciclone,

Di seguito alcuni versi del nostro poeta dialettale Oronzino Piccinno, dedicati a questi tristi e strani giorni che tutti stiamo vivendo.


Senza titoloSenza titolo1

#andràtuttobene

tricolore

Tour delle mezze lune

Senza titoloCarissimi soci e amici del Ciclone,

venerdì 6 marzo 2020 p.v. presso la Galleria Capece alle ore 18:30 il Prof. Fernando Cezzi terrà un interessante seminario sul periodo bizantino in Terra d’Otranto, su ciò che i Bizantini ci hanno lasciato e che ancora oggi abbiamo il piacere di ammirare.

Questo incontro darà il via al Tour delle Mezze Lune e ci permetterà di conoscere in maniera più capillare il passato del nostro territorio e bellezze che non conosciamo.

Ma non è un’esclusiva per noi. Per l’argomento interessante trattato dal Prof. Cezzi, profondo conoscitore, potete estendere l’invito a tutte le vostre amicizie e conoscenze.

Un caro saluto

Anna Specchia

Ciao Luca!

E’ improvvisamente scomparso un nostro caro amico e compagno di tante pedalate, Luca Tappi.

Lo ricorderemo sempre per la sua inesauribile energia, la sua simpatia e la sua mitica bicicletta sempre “stracarica” di tutta la sua attrezzatura.

Ciao Luca, Sit tibi terra levis!

“La scuola si fa strada”

Incontro con gli alunni della scuola Primaria e secondaria dell’I.C. Muro Leccese.
Progetto ” La scuola si fa strada”, mobilità sostenibile e sicurezza stradale!
Se n’è parlato presso l’aula polivalente dell’Istituto Comprensivo di Muro Leccese con Anna Specchia presidente Fiab , il prof. Paolo Sansò e il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Maglie,  Capitano Giorgio Antonielli.

Muro Leccese, 07-08.11.2019

 

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